Battesimo

Che cos’è il Battesimo?

Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito, e la porta che apre l’accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.

Catechismo della Chiesa Cattolica, 1213

Perché si chiama così?
Questo Sacramento è chiamato Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare («baptizein» in greco) significa «tuffare», «immergere»; l’«immersione» nell’acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con Lui, quale «nuova creatura», come spiega San Paolo ai Corinti e ai Galati (2 Cor 5,17; Gal 6,15).
Questo sacramento è anche chiamato il «lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo», poiché significa e realizza quella nascita dall’acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno «può entrare nel regno di Dio», come dice il Vangelo di San Giovanni.
Poiché nel Battesimo ha ricevuto il Verbo, «la luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), il battezzato, è divenuto «figlio della luce» e «luce» egli stesso.
Catechismo della Chiesa Cattolica, 1214-1216

Mediante il Battesimo, siamo portatori della parola di Cristo, che rasserena, che accende e acquieta le coscienze ferite. E perché il Signore operi in noi e per mezzo di noi, dobbiamo dirgli che siamo disposti a lottare ogni giorno, anche se ci vediamo deboli e inetti, anche se percepiamo il peso immenso delle nostre miserie personali, della nostra indigente debolezza. Dobbiamo ripetergli che confidiamo in Lui, nella sua assistenza: se è necessario, come Abramo, contro ogni speranza (Rm 4, 18). Lavoreremo così con rinnovato impegno e insegneremo agli uomini a reagire con serenità, liberi da odio, da sospetti, da ignoranze, da incomprensioni, da pessimismi, perché Dio può tutto.
Amici di Dio, 210

Perché Gesù si è fatto battezzare?
Gesù dà inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da San Giovanni Battista nel Giordano e, dopo la sua risurrezione, affida agli Apostoli questa missione: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato».
Nostro Signore si è volontariamente sottoposto al battesimo di San Giovanni; allora lo Spirito scese su di Lui, e il Padre manifestò Gesù come il suo Figlio prediletto.
È con la sua Morte e Resurrezione che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti della grazia. Per questo il Battesimo della Chiesa cancella il peccato originale e ci rende figli di Dio.
Catechismo della Chiesa Cattolica, 1223-1225.

Da quando si battezza nella Chiesa?
Dal giorno della Pentecoste la Chiesa ha celebrato e amministrato il santo Battesimo. Infatti san Pietro, alla folla sconvolta dalla sua predicazione, dichiara: «Pentitevi, e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo» (At 2,38). Gli Apostoli e i loro collaboratori offrono il Battesimo a chiunque crede in Gesù: Giudei, timorati di Dio, pagani. Il Battesimo appare sempre legato alla fede: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia», dichiara san Paolo al suo carceriere a Filippi. Il racconto degli Atti degli Apostoli continua: «Subito il carceriere si fece battezzare con tutti i suoi».
Secondo l’apostolo san Paolo, mediante il Battesimo il credente comunica alla morte di Cristo; con lui è sepolto e con lui risuscita:
«Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,3-4).
I battezzati si sono «rivestiti di Cristo». Mediante l’azione dello Spirito Santo, il Battesimo è un lavacro che purifica, santifica e giustifica.
Catechismo della Chiesa Cattolica, 1226,1227

Come si celebra il Battesimo?
Il rito essenziale del sacramento del Battesimo significa e opera la morte al peccato e l’ingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo. Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nell’acqua battesimale. Ma fin dall’antichità può anche essere conferito versando per tre volte l’acqua sul capo del candidato.
Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: «N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è rivolto verso l’Oriente, il sacerdote dice: «Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo». E, all’invocazione di ogni Persona della Santissima Trinità, lo immerge nell’acqua e lo risolleva.
L’unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia «unto» di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re (Cfr. Rito del Battesimo dei Bambini, 62).
Nella liturgia delle Chiese Orientali, l’unzione post-battesimale costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione). Nella liturgia romana, essa annunzia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà effettuata dal Vescovo: cioè il sacramento della Confermazione, il quale, per così dire, «conferma» e porta a compimento l’unzione battesimale.
La veste bianca significa che il battezzato si è rivestito di Cristo (Gal 3,27) che egli è risorto con Cristo. La candela, accesa al cero pasquale, significa che Cristo ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono «la luce del mondo» (Mt 5,14, Cfr. Fil 2, 15).
Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.
Catechismo della Chiesa Cattolica, 1239-1243.